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Informazioni per il paziente pag. 4

LA TERAPIA DEL CANCRO ALLA TIROIDE
ALCUNI CONSIGLI UTILI.....

di Gaby Green

Il presente studio intende presentare alcune esperienze che si possono vivere durante il processo di diagnosi e cura del cancro alla tiroide. Con una maggiore informazione e una migliore preparazione, molte situazioni critiche di ordine emotivo, fisico e medico possono essere gestite in maniera più efficace.

Di seguito presentiamo una lista di esami della tiroide che il medico curante o lo specialista di riferimento potrebbe ritenere opportuni: (non è detto che tutti gli esami vengano prescritti per tutti i pazienti e potrebbero non seguire l'ordine della lista)

    Ecografia diagnostica agli ultrasuoni - Esame indolore e non invasivo, non richiede una particolare preparazione del paziente. Consiste in una tecnica ad immagini con onde sonore, che permette di osservare il tessuto della ghiandola tiroidea, es.: liscio, cistico, grumoso, ecc.

    Biopsia per aspirazione con ago sottile - Previa anestesia locale, un ago sottile viene introdotto nel tumore, al fine di prelevare un campione del tessuto che verrà in seguito esaminato al microscopio da un patologo. L'esame è particolarmente indicato qualora la biopsia indichi la presenza di cellule tumorali; se il campione del tessuto è benigno, l'ago potrebbe aver mancato un tumore.

    Somministrazione di iodio radioattivo - Considerando che lo iodio è presente principalmente nella ghiandola tiroidea, una quantità di iodio radioattivo viene utilizzata per questa tecnica diagnostica. La concentrazione di iodio nella ghiandola tiroidea è indice del funzionamento della tiroide. Importante: qualora un paziente abbia avuto in passato reazioni allergiche allo iodio o alla tintura di iodio, non puÚ essere sottoposto all'esame. Consigliamo, pertanto, di affrontare questo aspetto con il medico curante o lo specialista di riferimento.

    Scintigrafia con Tallio - Si effettua successivamente a un intervento chirurgico alla tiroide, al fine di determinare la presenza o assenza di tessuto tiroideo extra. Questa tecnica non richiede l'interruzione del trattamento medico alla tiroide.

Alcune informazioni utili sulle scintigrafie radioattive:

  • La tecnica della scintigrafia consiste nell'ingestione di una capsula o di un liquido che contengono una sostanza radioattiva, a cui fa seguito, 24 ore dopo, la scintigrafia vera e propria.
  • La scintigrafia risulta particolarmente utile, in quanto permette di analizzare l'anatomia della ghiandola tiroidea e la posizione di eventuali noduli.
  • Si tratta inoltre di una tecnica particolarmente rapida.
  • L'esame è assolutamente indolore.
  • L'esame viene eseguito in ambito ambulatoriale.

In caso di diagnosi di un tumore, potrebbe risultare necessario un intervento chirurgico per rimuovere la ghiandola tiroidea. In seguito, potrebbe risultare altresì necessaria un'ulteriore scintigrafia per rilevare la presenza dell'eventuale tessuto tiroideo restante, che verrebbe curato con iodio radioattivo e mediante eliminazione dell'ormone tiroideo. Eliminando la tiroide sarebbe possibile qualsiasi attività del tessuto tiroideo. Il trattamento implica la somministrazione di una dose elevata di iodio radioattivo, la cui radioattività dovrebbe distruggere interamente il tessuto tiroideo. In preparazione al trattamento, viene interrotta la cura volta all'eliminazione della tiroide, con il progressivo ipotiroidismo del paziente.

In condizioni di ipotiroidismo, il paziente dovrà evitare il consumo di alimenti che contengono iodio e svilupperà in misura maggiore o minore alcuni dei seguenti sintomi.

Consultare la lista degli alimenti

Consultare la lista dei sintomi

La dose di iodio radioattivo del trattamento di cui sopra è di gran lunga più elevata rispetto a quella della scintigrafia; di conseguenza il paziente viene ricoverato in isolamento fino al momento in cui la radioattività non scomparirà quasi del tutto. Il livello di radioattività diminuirà gradualmente e sarà pertanto il medico curante a consigliare il paziente durante tale periodo.

Un segnale di pericolo per radioattività dovrà essere affisso sulla porta della stanza di ricovero. Le proprietà fisiche della radioattività rappresentano un argomento particolarmente complicato che, a volte, viene male interpretato persino dal personale ospedaliero, intimorito dalla stessa parola "radioattività". Il personale paramedico potrebbe, infatti, non essere a conoscenza del fatto che il paziente ricoverato ha già passato diverse settimane in condizioni di ipotiroidismo e che necessita di cure e comprensione particolari. Non c'è da stupirsi quindi che il paziente venga trascurato, con le cure e l'assistenza ridotte ai minimi termini.

Consultare le note sul personale paramedico

Spesso il paziente non è adeguatamente preparato ai problemi d'ordine fisico ed emotivo causati dall'ipotiroidismo e dalla cura del cancro alla tiroide. L'opinione pubblica non è a conoscenza di molte implicazioni relative alle patologie della tiroide: da parte sua il medico curante o lo specialista di riferimento hanno il compito di educare il paziente, ma quest'ultimo avrà molte difficoltà ad educare le persone che gli sono vicine. Inoltre il personale ospedaliero potrebbe ignorare il motivo del ricovero ed è lo stesso paziente che dovrà assicurarsi che gli alimenti rientrino nella dieta della cura alla tiroide.

Ogni paziente potrà reagire in maniera diversa al trattamento, avvertendo solo alcuni o molti dei sintomi di cui sopra; per questo alcuni rimedi basati sul buonsenso talvolta risultano particolarmente utili. Il paziente che presenta condizioni di ipotiroidismo sempre più accentuate, sperimenterà il rallentamento delle proprie funzioni vitali e potrà necessitare di lassativi, lubrificanti per le fosse nasali, creme idratanti per la pelle e le unghie, shampoo delicati ed assistenza da parte di altre persone. Potrà inoltre avvertire sintomi di depressione, sentirsi di cattivo umore o triste. Oppure, sentirsi particolarmente stanco. La reazione è decisamente soggettiva e ogni tipo di trattamento determina risposte diverse a seconda del paziente.

Il paziente non dovrà sorprendersi di tali sintomi. La sensazione di benessere aumenterà lentamente e gradualmente di pari passo con il rinnovato funzionamento della tiroide e in pochi mesi si ristabiliranno le normali condizioni fisiche e mentali.

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Alimenti ricchi di iodio

  • Sale iodato
  • Frutti di mare
  • Salsa di soia
  • Broccoli
  • Spinaci
  • Rape
  • Pizza

Tutti gli alimenti contenenti sale contengono sale iodato; l'acqua distillata non contiene iodio, mentre l'acqua del rubinetto e l'acqua minerale possono contenere alcuni sali iodati.

Ridurre il consumo di:

  • PaneLatticini
  • Uova
  • Integratori minerali (controllare le vitamine)
  • Alcuni espettoranti
  • Alcune supposte
  • Alcuni antisettici
  • Alcuni farmaci anti-asmatici
  • Alcuni farmaci contro le disfunzioni cardio-vascolari

Il materiale di contrasto utilizzato durante le procedure di radiografia contiene iodio; è opportuno informarsi, qualora il paziente venisse sottoposto ad altri esami durante tale periodo.

Alimenti che si possono consumare

  • Riso
  • Crusca di riso
  • Frutta
  • Orzo
  • Crusca di frumento
  • Legumi
  • Cereali con grani interi
  • Tuberi

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Glossario

Iper - Eccessivo

Ipo - Inferiore al normale

Ipotiroideo - Insufficienza di ormone tiroideo a causa della ridotta attività sanguigna della ghiandola tiroidea. Tale insufficienza si riflette sul funzionamento organico nel suo complesso, con un generale rallentamento delle attività. La causa di tali condizioni va ricercata nell'insufficienza dell'ormone tiroideo.

Nodulo - Piccolo nodo, protuberanza circolare

Radioattiva - Di sostanza che emana energia radiante, sotto forma di particelle o raggi.

Iodio radioattivo - Iodio che emette radiazioni; utilizzato per esaminare e curare le condizioni della tiroide.

Isotopo radioattivo - Sostanza radioattiva usata in diagnostica (utilizzata come elemento tracciante per scintigrafie/scansioni) o per la cura (dose terapeutica).

Ghiandola tiroidea - Piccola ghiandola a forma di farfalla, posta immediatamente sotto il pomo di Adamo. Questa ghiandola svolge un ruolo molto importante nel controllo del metabolismo corporeo, trasmettendo ormoni tiroidei a tutte le parti del corpo e indicando al corpo la velocità e la quantità di energia necessaria durante le attività.

Scintigrafia tiroidea - Esame della tiroide, effettuato con iodio radioattivo, al fine di determinare le dimensioni e la forma della ghiandola tiroidea.

Analisi della tiroide - Procedura diagnostica per valutare le funzioni della tiroide.

Nota per gli infermieri

Lo iodio radioattivo viene utilizzato durante gli esami per determinare le malattie della tiroide o come trattamento iniziale per il tessuto tiroideo residuo, in seguito ad intervento chirurgico.

Gli infermieri che assistono i pazienti sottoposti a terapia a base di iodio radioattivo dovranno adottare una serie di precauzioni. Suggeriamo di limitare l'esposizione al paziente, anche se non è necessario allontanarsi completamente. L'esposizione alla radioattività sarà ridotta ai minimi termini; consigliamo, invece, al personale in stato interessante di evitare completamente l'esposizione alla radioattività.

I residui corporei radioattivi dovranno essere eliminati definitivamente: è consigliabile rivolgere particolare attenzione alla pulizia delle mani, degli attrezzi, assicurandosi di tirare due volte lo scarico nel bagno e di porre i prodotti contaminati in contenitori speciali. Ulteriori e più dettagliate informazioni verranno fornite direttamente dal Reparto di Medicina Nucleare dell'ospedale.

Il medico dovrà istruire il paziente su tutte le informazioni e precauzioni necessarie in merito alla terapia; il paziente, inoltre, avrà bisogno di un forte supporto morale, al fine di capire e cooperare con il medico nel corso della terapia. Alcuni momenti di serena discussione potranno essere di grande aiuto per il paziente.

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Ringraziamenti

Joan Armer, BA, RN, BSN, CTR
Oncologo
Palo Alto Veterans Administration,
Palo Alto, California, USA

Donald E. Green, M.D.
Medicina Interna ed Endocrinologia
1245 - 16th Street, suite 309
Santa Monica, 90404 California, USA


Richard Guttler, M.D., F.A.C.E.
Direttore
Gruppo Diagnosi Tiroidologia Santa Monica
1328 16th street
Santa Monica, 90404 California, USA

Barney M. Kadis, Ph.D.
Professore di scienze mediche, in pensione
Scuola di medicina Mercer University

John B. Richards, M.D.
Reparto di Medicina Nucleare, in pensione
St. John's Hospital and Health Center
Santa Monica, California, USA

Rebecca Runge, RN
St. John's Hospital and Health Center
Santa Monica, California

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Bibliografia

Human Nutrition, 4th Edition. Burton, Benjamin T. and Foster, Willis R.
McGraw Hill Book Co. 1988.

Roget's International Thesaurus, 3rd Edition.
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The Thyroid Gland, 7th Edition. Hamburger, Joel I., M.D. F.A.C.P. 1990

The Mount Sinai School of Medicine Complete Book of Nutrition. Herevert, Victor, M.D. F.A.C.P. ed.
St. Martin's Press. New York. 1990.

Clinical Oncology, American Cancer Society Textbook of Clinical Oncology. Holleb, Arthur, M.D., Fink, Diane J., M.D., and Murphy, Gerald P., M.D.
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Harper and Row. New York. 1989.

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Ballentine Books. New York.

Heinz Nutritional Data, 2nd Edition. Wooster, Harold A. Jr.
J. Heinz Company. Pittsburgh. 1985.

Heinz Nutritional Data, 7th Edition. Yeung, D. L. ed.
Action Housing Incorporated. Pittsburgh. 1990.

Informazioni per il paziente - p.1

Ulteriori informazioni per il paziente - Noduli - p.2

Ulteriori informazioni per il paziente - p.3

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Centro Diagnostico di Tiroidologia di Santa Monica
Dr. Richard B. Guttler, Direttore
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Outside California: (800) 408 4909
E-Mail: Dr.Guttler@thyroid.com


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Questa pagina ha aggiornato su: 02/08/2003